Andare alla ricerca della felicità

Cos’è la felicità? Quanto ci sentiamo felici? È giusto rincorrere la propria felicità? Questi sono solo alcuni, tra i quesiti più comuni, che la nostra mente solleva quando percepisce che qualche cosa non sta andando per il verso giusto. L’essere umano, nei momenti di crisi, è solito cercare rifugio nei propri ricordi, immergendosi in un periodo in cui le cose andavano meglio, o al contrario, cercando di proiettare la propria mente verso un futuro migliore rispetto alle condizioni di vita che ci stanno facendo vivere male. In entrambi i casi, comunque, ciò che se ne deduce è che la maggior parte di noi non è capace di vivere “al presente”; ecco perché, se domandaste ad un certo campione di persone, se si sente felice, probabilmente avreste delle risposte negative nella maggior parte dei casi.

psicoterapeuta-torinoSe anche voi, alla precedente domanda, avreste risposto negativamente, forse la D.ssa Parisipsicoterapeuta Torino – potrebbe darvi un aiuto ad analizzare le motivazioni di questa percezione del vostro presente, un presente che non vi soddisfa e farvi riflettere approfonditamente su cosa sia veramente la felicità. L’autocommiserazione per aver perso il partner, il lavoro o qualsiasi altra cosa facesse parte del bagaglio delle emozioni che avete accumulato durante tutta la vita non vi aiuta di sicuro a pensare che avreste potuto reagire diversamente, questa, in fondo, è l’opzione che ci piace di meno e che tendiamo ad escludere a priori. Siamo ormai così abituati a piangerci addosso che per noi la normalità è condividere con gli amici le brutte storie di cui siamo protagonisti al solo scopo di consolarci sentendosi dire che la colpa di quanto ci sta succedendo non è nostra e sentirsi un pochino meglio, fino alla prossima volta.

Anche se non possiamo dire di avere il lavoro migliore del mondo o di abitare la casa dei nostri sogni, non dovremmo mai abbatterci, ma dovremmo guardare invece a ciò che di positivo ci sta accadendo, desiderando che tutto possa migliorare, ma accettando la situazione con serenità nel caso in cui non si riuscissero a raggiungere i miglioramenti in cui speriamo. Ostinandoci a raggiungere a tutti i costi degli obbiettivi, magari, impossibili potremmo arrivare a minare il nostro equilibrio mentale e a commettere gravi errori di valutazione che potrebbero compromettere la felicità momentanea che forse nemmeno ci accorgiamo di aver appena conquistato.

Fulvio Autore

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